15 October 2008 - 2 Responses

    Nella foto: il governo USA mentre vara il piano di soccorso per la crisi finanziaria.

Annunziazione

4 October 2008 - One Response

Ieri sono stato qua a vedere Noam Chomsky che intervistava Lucia Annunziata.

Avrà lo scarico calibrato -Quel gap che ci separa dalle altre Nazioni-

23 September 2008 - 19 Responses

La scorsa settimana Paolo (nome di fantasia) mi ha fatto provare la sua nuova automobile per un giorno. 

Ecco la recensione, pur non citando il modello (da qui se ne deduce che è assolutamente inutile) in ottemperanza al decreto 192492/99 abcdefg sul diritto alla privacy degli esseri inanimati ovverosia mancanti di autopoiesi. 

Il sunto della telefonata è quanto segue:

pocointelligente: “Ecco, davvero una bella macchina, non c’è che dire. Il motore spinge bene, è comoda, begli interni. Grande Paolo, hai fatto bene, anche se…” 

Paolo: “Anche se?”

pocointelligente: “Anche se io non la prenderei mai, ecco.”

Paolo: “Ah. Perché?”

pocointelligente: “Per quel motivo di cui ne ha parlato anche Quattroruote, dai, lo sanno tutti. Quel difetto.”

Paolo: “Ma che stai dicendo? Che difetto?”

pocointelligente: “Dai lo sanno tutti, quel difetto là, che questa auto si riga.”

Paolo: “Oddio no. Non mi dire che…”

pocointelligente: “Certo, quello che dicono è tutto vero, sai? Stavo mettendola in garage quando son passato solo vicino al muro, tipo per fare manovra, e zzzàk, una bella strisciata. Non l’ho neanche toccato, pensa te.”

Tzè, pure la meccanica subatomica è dalla mia parte. Gli oggetti non si toccano, alla fine, ma vaglielo spiegare a Paolo. Pur portandogli tutta la letteratura del caso non ha voluto sentire ragioni. Quando mi ha messo giù il telefono in faccia ho riflettuto e ho concluso che l’unico corpo che riesce a toccarsi si direbbe sia il mio, ecco. Non mi riesce per nulla difficile, anche se da piccolo mi dicevano che si diventava cechi. Non gli ho mai dato tanto peso perché non mi  dispiacerebbe imparare un’altra lingua e visitare altri Paesi.

Finora non ci sono riuscito, per cui nel dubbio continuo. Si sa mai.

 

 

 

 

Magiconomy -Ora con il 70% in più!-

18 September 2008 - One Response

(di cosa?) (chiedilo ai nostri sportelli!)

Tutti a parlare del crac di Lehman Brothers. Ma gettiamo un po’ di luce su chi sono questi Lehman, perché anche se c’è di mezzo il crack non sono mica spacciatori.

Comunque sono due fratelli. Il più grande, Seth, ha iniziato a suonare la chitarra quando aveva 14 anni nel suo gruppo, gli “Edge Fund”. Il più piccolo, Montgomery, scambiava figurine di merda con Tramonti, prima che a quest ultimo venisse infuso il Mistero dell’Economia, pratica esoterica il cui rito prevede stendersi a Bocconi.

Meno male che oggi il ns. Oscar Giannino su Libero ci spiega come il risparmiatore italiano si può tutelare da questo tracollo. Omette nella sua analisi di dire che sono buono anche io di fare alta finanza in questo modo: faccio delle cazzate, mi scopro, mi indebito, rovino un po’ di gente che tanto poi intervengono i governi e le banche centrali a buttare dentro qualche miliardata di dollari. Neanche fossi Cassano. (Sì lo so, non funziona né è andata proprio così). Però in un sorprendente guizzo ci ricorda anche che nel ’99 è decaduto il Glass Steagall Act, non senza conseguenze. “Il riallargamento è avvenuto senza chiedere però alle [banche di investimento] di adottare una disciplina di riserve patrimoniali altrettanto severe delle [banche commerciali] in proporzione agli impieghi.” Ecco. Chi glielo ha permesso, posto che la finanza post 2000 è magia e, in quanto tale è tutto un sistema di apparati reali ma non sempre veri, fra loro legati che come ci insegna Mauss quando parlandocene (della magia eh) afferma “i suoi elementi, strettamente solidali, appaiono come i riflessi di una stessa cosa”? Niente è scollegato, a sé stante, nella economia che si è voluto forzare in assenza di meccanismi di tutela. Orbene, una delle formule magiche di questo sistema si chiama Panic selling. A tamburi battenti attorno a fuochi nella notte trema Tremonti. La crisi del ’29 non si ripeterà, perché la Storia non è mai uguale a se stessa, altrimenti darebbe all’uomo la possibilità di prevederla; e tu, che stasera hai detto “Silete economisti” lo hai fatto perché forse vuoi solo sentire l’eco della tua lingua biforcuta. Davvero nessuno ha mai saputo non predire, ma ipotizzare una cosa del genere?

Poga e paga.

 

 

Nella foto: Giannino (a destra) in una personale interpretazione del test di Rorschach (a sinistra), Tav. III.

 

 

Il calabrone vola. No, cioè, non sa di volare. Ah scusa, ecco: Non vola perché sa di avere le ali.

16 September 2008 - 2 Responses

(Forse io mi sbaglia, forse non eri proprio cosi.)

Comunque oggi mi sono svegliato che volevo spendere due parole sul mondo animale et in particuliare sul di un tipico animale da compagnia quale il gambero a cavitazione. Per il lavoro che faccio tutto questo è fondamentale. Il gambero a cavitazione, lo dovete sapere, è uno di quegli animali che usano in natura e naturalmente delle cose che non conoscono. Come succede alle donne con la macchina.

Il gambero a cavitazione ignora infatti il meccanismo della cavitazione, e la cavitazione non sa del gambero da cui viene usata. La cavitazione potrebbe prendersela a male, se solo le venisse il dubbio di esser stata usata, ma siccome che Ridge non ha ancora fatto il passo di tradirla con Forrester allora lei ha mangiato la foglia, e confida i propri dubbi alla nonna proprietaria dell’impresa per cui il suo amante lavora.

Comunque, dicevo, questo gambero rosso uccide le prede sparandole. Cioè non sparando le prede, ma sparandole indosso la cavitazione, eh. I più noti amministratori condominiali laureati in biologia sono concordi nel sostenere che il gambero a cavitazione esprima il meglio di sè però nel suo tipico habitat ecologico, la sua amata zuppa assieme alle mazzancolle. A me a questo punto è tutto chiaro, mi sento di avere chiuso il cerchio, magari l’ho formulato un po’ male. Devo solo prendere meno supposte di aloperidolo visto che dopo un anno il medico mi ha detto che son pastiglie. Si svegliasse un po’ anche lui, quando gli dicevo che non si scioglievano.

 

 

Chi non riesce a sostenere il peso

14 September 2008 - One Response

David Foster Wallace oggi è morto.

E a me dispiace tanto.

Ecco Boomer. Il blog poco intelligente.

11 September 2008 - 5 Responses

Eccoci qua. Mi sarebbe piaciuto esordire con un bel “Ciao mondo!” ma poi ho pensato che fosse troppo inflazionato, assieme alla convinzione di poter riuscire a far di peggio.

Perché Boomer?

Dunque, per i poveri di spirito che non sono al corrente del fatto che negli anni ’80 ci fosse una serie televisiva alquanto sfigata che portava il titolo “Boomer, cane intelligente”, ecco due righe di spiegazione. 

Io non sono un cane. Per lo meno non se ci rifacciamo alla Farmacopea Ufficiale (FU). Però ho in comune delle cose, come lo stare molto tempo a leccarmi i genitali, per dire. Una delle cose che invece mi distinguono dall’essere cane e soprattutto dall’essere come quello che compariva sul piccolo schermo è quella, non trascurabile, di essere stupido. Quindi poco intelligente. 

Se qualcuno ha voglia di intavolare un discorso su cosa sia l’intelligenza, beh, non è nel posto giusto, perché io sono poco intelligente. A risentirci.